| Sulle colline e lungo il fiume Sieve |
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TECNICAL’itinerario, di 40,3 chilometri, è adatto a cicloescursionisti un minimo allenati. Scarica la scheda tecnica
Al chilometro 4,1 abbandoniamo il fondovalle svoltando a destra in direzione di San Cresci. Il traffico è inesistente ma la strada diviene stretta, dissestata e prende a salire prima a strappi e poi in maniera continua. Le pendenze sono forti e superano in alcuni punti il 12-14% costringendoci ad adoperare i rapporti più leggeri di cui disponiamo. Dopo il chilometro 5,9 sono benvenuti 100 metri di piano che ci permettono di respirare, ma successivamente la salita riprende anche se con pendenze inferiori. Al chilometro 7 spunta fra gli alberi il campanile della bella chiesa di San Cresci e questo segnala che siamo quasi alla fine della salita. Infatti dopo 300 metri inizia un tratto di discesa che ripaga della fatica fatta. Ville e case coloniche punteggiano questa zona dove il tempo sembra scorrere più lentamente che in città. Il piacere dura però poco perché dopo il chilometro 8,5 la strada riprende a salire con impennate assai dure conducendoci ad Arliano. Ancora un chilometro di leggera salita e giungiamo a Campestri, il punto più alto di questa escursione (461 metri sul livello del mare). Qui inizia una discesa ripida e tortuosa che ogni tanto lascia ammirare il panorama della Val di Sieve con la cittadina di Vicchio di Mugello in lontananza. Al chilometro 12,2 una fontana permette di riempire le esauste borracce e, dopo un chilometro e mezzo, siamo di nuovo nel fondovalle.
Al chilometro 23,3, oltrepassato il piccolo abitato di Bovino che, come indica il toponimo, si caratterizzava per la presenza di una monta bovina, si svolta a sinistra per Dicomano (fontana al chilometro 24,4) a cui si giunge dopo circa 25 chilometri. A questo punto si rientra nella vita moderna attraversando il centro del paese ed imboccando la strada provinciale che ci riconduce a Borgo San Lorenzo. I 15 chilometri fra i due centri sono gli stessi percorsi dal Giro d’Italia 2007 nella tappa Spoleto - Scarperia, dopo aver valicato l’Appennino al Passo di Croce ai Mori. Il traffico qui è molto intenso ma si può comunque gustare il paesaggio tipico della campagna toscana. Oltrepassata la zona caratterizzata dalla presenza della grande azienda agricola de “Il Forteto” e superate le Balze di Vicchio - piccole rampe di scarso impegno agonistico - si giunge a Vicchio (chilometro 34,2) la cittadina che ha dato i natali a due grandissimi della pittura, Giotto e Beato Angelico. Usciti dall’abitato, al chilometro 37 si incontra infatti la deviazione per Vespignanodove si trova la casa natale di Giotto e, dopo altri tre chilometri pianeggianti, siamo di nuovo a Borgo San Lorenzo. DA VEDERE!BORGO S. LORENZO
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Comune di Borgo S. Lorenzo: |






